Non piango la perdita della mia infanzia; piango il fatto che tutto, e in esso la mia infanzia, si perde. E’ la fuga astratta del tempo, non la fuga concreta del tempo [che è mio] a dolermi nel cervello per la ricorrenza ripetuta, involontaria, delle scale del piano di sopra, terribilmente anonimo e lontano. E’ tutto il mistero della fugacità del tutto che martella ripetutamente cose che non arrivano a essere musica, ma che sono nostalgia nel fondo assurdo del mio ricordo.
– Pessoa - Il libro dell’inquietudine
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Posted on Friday January 6th
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hipposaresometimesallyouhavegot posted this